Parrocchia di San Michele Arcangelo ...

 


 

Cailina, vivace frazione dell'importante centro valtrumplino di Villa Carcina, ha da sempre il privilegio di una celeste tutela di particolare fascino, oltre che di assoluta affidabilità: sulla quotidianità laboriosa della contrada, sulle sue vicende di sentimenti e di passioni veglia l’arcangelo San Michele.

Il «principe degli angeli», la cui iconografia rimanda ad immagini di straordinaria bellezza fisica (basterà citare, in Brescia, due pale del Moretto, una nella prepositurale dei Santi Nazaro e Celso, l'altra nella civica Pinacoteca, già nella chiesa di San Giuseppe), assurto a «simbolo della difesa celeste contro gli uomini e contro gli elementi», fu scelto dai Longobardi a loro patrono, a ricordo di una grande vittoria navale conseguita sui Saraceni l'8 maggio 663 e attribuita alla protezione di san Michele, venerato in un santuario sul Gargano, di fronte al mare dove ebbe luogo lo scontro.

È plausibile che siano stati proprio i Longobardi a diffondere nel nostro territorio il culto del santo: ancor oggi chiese ed oratori sono intitolati al suo nome.

 

L’ala dell'Arcangelo palpita sulla comunità di Cailina da secoli.  In una tradizione di fede profonda e operosa.

(Rossana Prestini, in ‘Cailina parole e immagini’, pag. 15)



... IN CAILINA: dove, come, quando

 

 

DOVE: Cailina è una frazione del comune di Villa Carcina; è situata 13 km a nord di Brescia, in Valtrompia, dopo San Vigilio (comune di Concesio), accanto a Carcina e prima di Villa.

COME: Vi si arriva percorrendo la  provinciale 345, che attraversa la valle per intero.

QUANDO: Una annotazione fatta su di un 'registrum vetus', conservato presso l'archivio vescovile di Brescia, attesta l'esistenza a Cailina di una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Quella annotazione è datata 1295.

La Messa quotidiana a Cailina è attestata in una relazione del 26 agosto del 1887, giorno in cui il Vescovo Corna Pellegrini (Vescovo dal 1883 al 1913)effettua la visita pastorale al paese.

 

La comunità di Cailina è legata alle Suore delle poverelle dal 1912 quando iniziano stabilmente la loro attività educativa e di apostolato. Si incaricano della scuola materna e di una scuola di lavoro, diurna e serale; assistono ammalati e bisognosi. Dalla munificenza delle signore Lucia ed Elisabetta Scaluggia è stata loro donata una comoda casa, con annesso un vasto podere. Dopo anni, pur non avendo piu' la scuola materna, le Suore restano un punto di riferimento importante nella vita della comunità.

L'immagine è del 1974: la comunità al completo nel vecchio asilo;  da sinistra a destra: Suor Elisangela, Suor Tomasilla, Suor Orestina, Suor Biancagnese (Biancaneve), Suor Fosca. (testo ed immagie tratti da 'Cailina parole e immagini' pag 135)

 

 

L'idea di ampliare la Chiesa nasce nel 1944 con l'allora curato don Ernesto Moscardi; il 27 settembre del 1951 la Chiesa è stata benedetta dal Vescovo mons. Tredici; raddoppiata su progetto dell'ing. Vittorio Montini.

 

L'oratorio maschile San Domenico Savio è stato inaugurato il 27 settembre 1959, e nel medesimo giorno è stato benedetto anche il campo sportivo.

La Chiesa, di origine romanica, divenne parrocchiale nel 1963.

L'altare della Madonna è del 1965 e nel 1966 Oscar Di Prata esegue alcuni grandi pannelli decorativi.

 

Il 28 marzo del 1971 mons. Gazzoli, Vescovo ausiliare, Dedica solennemente l'altare nella nuova sistemazione voluta dalla riforma liturgica; l'altare maggiore viene spostato in sacrestia.

 

 

 

 

 

 

Il 28 marzo 2009 mons. Olmi, Vescovo già ausiliare, Dedica solennemente la Chiesa in Cailina a San Michele  e consacra il nuovo altare.



     

 

 

(Per il testo vedasi il link storia e per le immagini l'album rispettivamente del 2007, del 2009 e del 2010

 

 

Et dabo vobis pastores iuxta cor meum, et pascent vos scientia et doctrina.

[Ger 3,15]

Ne sit populus Domini sicut oves absque pastore.

[Nm 27,17]